La vita è un racconto

martedì 8 novembre 2022

DICHIARAZIONE DELL'EDITORE ARECHI MANGA CARLES MIRALLES

 DICHIARAZIONE DELL'EDITORE ARECHI MANGA CARLES MIRALLES

Copertina dell'edizione spagnola 
“ Sono un fan di Papà Gambalunga che è un romanzo di Jean Webster, (personalmente ama le storie ambientate in epoca Vittoriana ed Edoardiana prima della prima guerra mondiale) e casualità Candy è influenzata moltissimo dal romanzo di Papà Gambalunga, la storia del padre adottivo di Candy, per come è fatto il romanzo che si sviluppa attraverso Candy con le lettere. È un romanzo epistolare come Papà Gambalunga e io sono un grande fan di questa storia. […] nella prima parte della storia di Candy alla casa di Pony troviamo Anna dai capelli Rossi, un’orfana che arriva a casa di due anziani e che è un terremoto, poi nell’amore e la relazione di Terry troviamo Jo March e Laurie che finiscono col non dichiararsi, chiarire i loro sentimenti e nella parte epistolare invece ti sembra di leggere Papà Gambalunga.”
È chiaro che il riferimento alla parte epistolare tra Candy e Albert è analoga a quella tra Judy e Jervis. Come è possibile ascoltare nell’intervista, Miralles non parla mai di Albert come padre adottivo di Candy, perché non è certo quella la storia di Nagita come già lei ci ha spiegato varie volte, bensì credo l’editore faccia un semplice parallelismo tra il misterioso anziano prozio William che adotta Candy nella famiglia Ardlay e di cui sarà tutore, e il tutore agli studi di Judy in P. G., altrettanto uomo misterioso, anche lui considerato anziano, a cui Judy scrive senza mai ricevere risposta diretta. Il parallelismo c’è anche nella sovrapposizione dei due finali, dove l’orfana Judy, incontrando un tale e facoltoso Jervis di cui si innamora e che poi scoprirà essere anche il suo benefattore. Il riferimento a P. G. è costante e nella corrispondenza tra Albert e Candy troviamo gli stessi ingredienti e questo evidenzia anche l’editore di Arechi Manga. Chiaramente non deve e può sbilanciarsi per rispetto a Nagita e il suo volere e conclude:
“cit: Ciò che è importante non è sapere con chi sta Candy, se con Albert o con Terry, poi nel finale del romanzo sappiamo che scrive una lettera ad Anthony, che è morto in un incidente, se non conoscere il viaggio di Candy, come si trasforma dall’essere una bambina ad essere una donna adulta.”
Ripete l’editore parole già usate da Nagita anni fa, che però a Parigi l’anno scorso, durante una intervista, specifica anche che sarà Candy a scegliere tra Albert e Terry. Candy farà una scelta? Direi che la scelta è proprio nell’ultima lettera che scriverà ad Albert.
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Fonte: dal web

Pubblico il video dell'intervista dove sono state fatte queste dichiarazioni da parte dell'editore spagnolo.






venerdì 4 novembre 2022

IL MANIFESTO DELLA COMUNICAZIONE NON OSTILE

IL MANIFESTO DELLA COMUNICAZIONE NON OSTILE

1 VIRTUALE E' REALE

DICO O SCRIVO IN RETE SOLO COSE CHE HO IL CORAGGIO DI DIRE DI PERSONA.

2 SI E' CIO' CHE SI COMUNICA

LE PAROLE CHE SCELGO RACCONTANO COSA LA PERSONA CHE SONO:MI RAPPRESENTANO.

3 LE PAROLE DANNO FORMA AL PENSIERO

MI PRENDO TUTTO IL TEMPO NECESSARIO AL ESPRIMERE AL MEGLIO QUEL CHE PENSO.

4 PRIMA PARLARE BISOGNA ASCOLTARE

NESSUNO HA SEMPRE RAGIONE, NEANCHE IO.

ASCOLTO CON ONESTA' E APERTURA.

5 LE PAROLE SONO UN PONTE

SCELGO LE PAROLE PER COMPRENDERE, FARMI CAPIRE, AVVICINARMI AGLI ALTRI.

6 LE PAROLE HANNO CONSEGUENZE

SO CHE OGNI MIA PAROLA PUO' AVERE CONSEGUENZE PICCOLE O GRANDI

7 CONDIVIDERE E' UNA RESPONSABILITA'

CONDIVIDO TESTI E IMMAGINI SOLO DOPO AVERLI LETTI, COMPRESI, VALUTATI, COMPRESI.

8 LE IDEE SI PODSONO DISCUTERE. LE PERSONE SI DEVONO RISPETTARE

NON TRASFORMO CHI SOSTIENE OPINIONI CHE NON CONDIVIDO IN UN  NEMICO DA ANNIENTARE

9 GLI INSULTI NON SONO ARGOMENTI

NON ACCETTO INSULTI E AGGRESSIVITA', NEMMENO A FAVORE DELLA MIA TESI.

10 ANCHE IL SILENZIO COMUNICA

QUANDO LA SCELTA MIGLIORE E' TACERE, TACCIO
 

Nel Candy mundo il fenomeno del trollismo e della pubblicazione di materiale fake o post o commenti pieni di aggressività verbale sono pane quotidiano. Invito una parte del fandom a riflettere sul loro uso di internet.

ESEMPIO Parole ostili (pagina Facebook)


Quante volte ti è capitato di consultare Wikipedia?


L’enciclopedia virtuale creata dagli utenti della rete viene letta e tradotta in tutto il mondo, e tutti i suoi contenuti vengono verificati e approvati dagli amministratori della piattaforma.

Non è successo però così in Cina, dato che una casalinga ha deciso di passare il tempo scrivendo indisturbata pagine su pagine di storia medioevale russa.

Fatti completamente inventati che sono rimasti visibili sulla piattaforma per ben 10 anni e rimossi solo recentemente grazie alle segnalazioni di un’altra utente.

Cosa ti fa ricordare questo episodio? Noi abbiamo subito pensato al principio numero 7 del Manifesto della comunicazione non ostile.









COME IMMUNIZZARSI DALLE FAKE NEWS CHE CIRCOLANO NEL WEB SU FINAL STORY

Una lettrice di Final Story si racconta..

  Sempre più lettori ormai leggendo il romanzo Final Story riconoscono la fedeltà alla storia manga dell'autrice. Nonostante il web sia ...

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